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	<title>Gocce di Vita</title>
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	<description>Lacrime, pioggia e sudore...</description>
	<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 23:56:17 +0000</pubDate>
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		<title>Leggero Ritardo</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/09/leggero-ritardo/10097/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 03:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>Journal</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
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		<description><![CDATA[
&#8220;Eppure per quanto sia indubitabilmente meravigliosa la luce della sera, c&#8217;è qualcosa che ancora riesce ad essere più bello della luce della sera, ed è per la precisione quando, per incomprensibili giochi di correnti, scherzi di venti, bizzarrie del cielo, sgarbi reciproci di nubi difettose, e circostanze fortuite a decine, una vera collezione di casi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image10096" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/arrivi_partenze_g.jpg" alt="Arrivi e partenze" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Eppure per quanto sia indubitabilmente meravigliosa la luce della sera, c&#8217;è qualcosa che ancora riesce ad essere più bello della luce della sera, ed è per la precisione quando, per incomprensibili giochi di correnti, scherzi di venti, bizzarrie del cielo, sgarbi reciproci di nubi difettose, e circostanze fortuite a decine, una vera collezione di casi, e di assurdi - quando, in quella luce irripetibile che è la luce della sera, inopinatamente, piove.<br />
E il mio respiro caracolla, squinterna, scarrucola e strabuzza.<br />
Meno male che c&#8217;è la luce, tutt&#8217;intorno, della sera.<br />
Luce, lo vedi il destino? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere. I treni sono proiettili e sono anche loro esatte metafore del destino: molto più belle e molto più grandi.<br />
Ecco io penso, Luce, che sia meraviglioso disegnare sulla superficie della terra questi monumenti alla incorruttibile e rettilinea traiettoria del destino.<br />
Sono come dei quadri, dei ritratti. Tramanderanno per anni il profilo implacabile di ciò che chiamiamo destino.<br />
Per questo, il mio treno andrà diritto per duecento chilometri, caro ingegnere,<br />
e non ci saranno curve, no, niente curve.<br />
Le cose che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono i segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità.&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Berlin without you</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/08/berlin-without-you/10092/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/08/berlin-without-you/10092/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 20:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>Journal</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Everything I know, and anywhere I go
It gets hard but it wont take away my love
And when the last one falls
When it&#8217;s all said and done
It gets hard but it wont take away my love
I&#8217;m here without you baby
But you&#8217;re still on my lonely mind
I think about you baby
And I dream about you all the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Everything I know, and anywhere I go<br />
It gets hard but it wont take away my love<br />
And when the last one falls<br />
When it&#8217;s all said and done<br />
It gets hard but it wont take away my love</p>
<p>I&#8217;m <strong>here</strong> without you baby<br />
But you&#8217;re still on my lonely mind<br />
I think about you baby<br />
And I dream about you all the time<br />
I&#8217;m <strong>here</strong> without you baby<br />
But you&#8217;re still with me in my dreams<br />
And tonight girl it&#8217;s <strong>only you and me</strong></p></blockquote>
<p><img src="http://www.photocase.de/de/upload/02/rm1xyiru/photocase812732863.jpg" alt="Berlin" /></p>
<p>Qui con te&#8230; senza di te&#8230; ha poco senso, forse, qui senza di te&#8230;<br />
Preferirei ovunque, ma con te.<br />
Avrebbe piu´senso&#8230; qui&#8230; con te&#8230;<br />
Avrebbe senso&#8230; ovunque, con te.
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Wait a&#8230;</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/07/wait-a/10091/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/07/wait-a/10091/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 18:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
	<dc:subject>Poems</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Fermerei un secondo un secondo,
sottile lancetta minuta&#8230;
Riposerei un istante
senza pensare
(al futuro)
(al passato)
senza pensare&#8230;
Riposerei, ma non importa dove
mi basterebbe poterlo fare
adesso
cercare l&#8217;infinito
dentro un istante&#8230;
Un&#8217;infinito continuo
discretamente
in solo
un secondo.

Voi non state davvero guardando. Voi non volete saperlo.
Voi volete essere ingannati.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermerei un secondo un secondo,<br />
sottile lancetta minuta&#8230;<br />
Riposerei un istante<br />
senza pensare<br />
(al futuro)<br />
(al passato)<br />
senza pensare&#8230;<br />
Riposerei, ma non importa dove<br />
mi basterebbe poterlo fare<br />
adesso<br />
cercare l&#8217;infinito<br />
dentro un istante&#8230;<br />
Un&#8217;infinito continuo<br />
discretamente<br />
in solo<br />
un secondo.</p>
<p><img src="http://dystemper.sytes.net/disappearhere/wp-content/uploads/2007/04/filharmonic.jpg" alt="Filharmonic" width="400" /></p>
<blockquote><p><em>Voi non state davvero guardando. Voi non volete saperlo.<br />
Voi volete essere ingannati.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tra me e te</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/07/tra-me-e-te/10090/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/07/tra-me-e-te/10090/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 21:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sarà che è notte fonda, che dalla radio accesa arriva musica lenta, messa in onda;
sarà che per pensare non c&#8217;è un orario se c&#8217;hai pensieri che pesano sul serio.
E non c&#8217;è dizionario, non c&#8217;è vocabolario per trovare le parole
e allora scusa se son scritte male, però tu tanto mi capisci uguale, tu sei come me!
Vorrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>&#8220;Sarà che è notte fonda, che dalla radio accesa arriva musica lenta, messa in onda;<br />
sarà che per pensare non c&#8217;è un orario se c&#8217;hai pensieri che pesano sul serio.<br />
E non c&#8217;è dizionario, non c&#8217;è vocabolario per trovare le parole<br />
e allora scusa se son scritte male, però tu tanto mi capisci uguale, tu sei come me!<br />
Vorrei spiegarti che crescere nei bar delle periferie,<br />
respinto dalla scuola, buttato a volte dentro strane compagnie,<br />
vuol dire che non c&#8217;è sentimento che trova uno spazio dentro<br />
e allora devi aver pazienza e insegnarmi quello che sento cos&#8217;è.<br />
Questo qualcosa tra me e te, che non è un&#8217;abitudine,<br />
che non mi fa dormire e non mi importa niente,<br />
che se non chiami e non ti fai vedere non c&#8217;è una ragione,<br />
neanche la musica mi serve a stare bene. Nemmeno una canzone.<br />
Vorrà pur dire qualcosa dai se insieme a te la notte passa veloce<br />
e con un&#8217;altra non ci starei, non potrei farlo neanche se mi piace<br />
e stare in macchina a parlare per ore, mi piace quasi come fare l&#8217;amore,<br />
che è una parola che non so pronunciare, c&#8217;ho confusione su che cosa vuol dire,<br />
però mi sa che la ritrovi uguale se guardi dentro di te.<br />
Questo qualcosa tra me e te che scava la mia ruggine,<br />
che non fa parte delle cose che conosco<br />
e non c&#8217;è casa e non c&#8217;è compagnia, e amico, amica o chiunque sia,<br />
insomma dimmi dove sta il mio posto, io voglio una risposta.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><img id="image10089" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/2159-2.jpg" alt="Train Flower" />
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fitter Happier (08:00 am)</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/fitter-happier-0800-am/10088/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/fitter-happier-0800-am/10088/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 21:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
	<dc:subject>Poems</dc:subject>
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		<description><![CDATA[E&#8217; bello alzare gli occhi dal foglio
e vedere correr via industrie e campagne.
E&#8217; bello rendersi conto d&#8217;un tratto
di non saper dove, ma solo chi sei.

Whispering
Breathing
Bleeding
Deep-breathing
Meaning
Less
Smoking
People
Air
Conditioning
Sleeping
Out
Of the window

more productive
comfortable
not drinking too much
regular exercise at the gym (3 days a week)
getting on better with your associate employee contemporaries
at ease
eating well (no more microwave dinners and saturated fats)
a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello alzare gli occhi dal foglio<br />
e vedere correr via industrie e campagne.<br />
E&#8217; bello rendersi conto d&#8217;un tratto<br />
di non saper dove, ma solo chi sei.</p>
<p><img id="image10087" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/crossroads.JPG" alt="Crossroads" /></p>
<p><em>Whispering<br />
Breathing<br />
Bleeding<br />
Deep-breathing<br />
Meaning<br />
Less</p>
<p>Smoking<br />
People<br />
Air<br />
Conditioning<br />
Sleeping<br />
Out<br />
Of the window</em></p>
<hr /><br />
<blockquote><p>more productive<br />
comfortable<br />
not drinking too much<br />
regular exercise at the gym (3 days a week)<br />
getting on better with your associate employee contemporaries<br />
at ease<br />
eating well (no more microwave dinners and saturated fats)<br />
a patient better driver<br />
a safer car (baby smiling in back seat)<br />
sleeping well (no bad dreams)<br />
no paranoia<br />
careful to all animals (never washing spiders down the plughole)<br />
keep in contact with old friends (enjoy a drink now and then)<br />
will frequently check credit at (moral) bank (hole in wall)<br />
favours for favours<br />
fond but not in love<br />
charity standing orders<br />
on sundays ring road supermarket<br />
(no killing moths or putting boiling water on the ants)<br />
car wash (also on sundays)<br />
no longer afraid of the dark<br />
or midday shadows<br />
nothing so ridiculously teenage and desperate<br />
nothing so childish<br />
at a better pace<br />
slower and more calculated<br />
no chance of escape<br />
now self-employed<br />
concerned (but powerless)<br />
an empowered and informed member of society (pragmatism not idealism)<br />
will not cry in public<br />
less chance of illness<br />
tires that grip in the wet (shot of baby strapped in back seat)<br />
a good memory<br />
still cries at a good film<br />
still kisses with saliva<br />
no longer empty and frantic<br />
like a cat<br />
tied to a stick<br />
that&#8217;s driven into<br />
frozen winter shit (the ability to laugh at weakness)<br />
calm<br />
fitter, healthier and more productive<br />
a pig<br />
in a cage<br />
on antibiotics</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>All that he had made</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/all-that-he-had-made/10086/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/all-that-he-had-made/10086/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 10:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Poems</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Sei
un quaderno bianco
di poesie ancora non scritte,
di appunti di viaggio
presi al volo,
senza il timore
d&#8217;inquinare versi imperfetti
con altri.
Sei
un disegno sfumato
su un muro,
accenno di china
su un foglio,
parole non dette
al vento.
Sei
una poesia
accennata
incompleta piccola anima
da accompagnare.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei<br />
un quaderno bianco<br />
di poesie ancora non scritte,<br />
di appunti di viaggio<br />
presi al volo,<br />
senza il timore<br />
d&#8217;inquinare versi imperfetti<br />
con altri.<br />
Sei<br />
un disegno sfumato<br />
su un muro,<br />
accenno di china<br />
su un foglio,<br />
parole non dette<br />
al vento.<br />
Sei<br />
una poesia<br />
accennata<br />
incompleta piccola anima<br />
da accompagnare.<br />
<img id="image10085" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/ml_creation_100_70_200_to_mary.JPG" alt="Creation" />
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rainroad</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/rainroad/10080/</link>
		<comments>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/06/rainroad/10080/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 14:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Journal</dc:subject>
	<dc:subject>Noi Buoni</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Non aveva importanza, nulla, davvero&#8230;
Tutto quello che gli stava intorno, tutto quello che era passato e quello che doveva venire.
Gli era entrata dentro, quell&#8217;immagine, un po&#8217; come quando una nuvola decide di cader giù, smetter di disegnare il cielo con forme candide e morbide, e venir giù sulla tua pelle, sulle tue labbra, sul tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non aveva importanza, nulla, davvero&#8230;<br />
Tutto quello che gli stava intorno, tutto quello che era passato e quello che doveva venire.<br />
Gli era entrata dentro, quell&#8217;immagine, un po&#8217; come quando una nuvola decide di cader giù, smetter di disegnare il cielo con forme candide e morbide, e venir giù sulla tua pelle, sulle tue labbra, sul tuo viso&#8230;<br />
Una fresca e delicata pioggerellina d&#8217;estate, un piccolo sorriso che si strascicava dietro tutto il resto, si lasciava via tutto quello che era passato e quello che doveva ancora venire.<br />
Diluviava, lì dentro.<br />
Veniva giù il cielo.<br />
Ed era ogni volta così.<br />
Fuori c&#8217;era il sole e faceva caldo e morbide nuvole se ne stavano lì discrete, senza rubare spazio al sole.<br />
E lui torturava con due dita l&#8217;angolo del foglio, cercandovi chissà cosa, e con l&#8217;altra scriveva e scriveva e continuava a scrivere mentre la gente seduta intorno si domandava cosa stesse scrivendo, cosa mai ci fosse da scrivere, con un libro non letto davanti, il sole cocente fuori e un treno che parte troppo presto - <em>e non arriva mai</em> - sotto il culo.<br />
Ma là dentro pioveva. Sul foglio parole, immagini, istanti colti di sfuggita, momenti a raffica, uno dietro l&#8217;altro, e la stazione che ora si muoveva intorno al binario uno - <em>o forse era l&#8217;unico</em> - (<em>one or maybe the one&#8230;</em>).<br />
Non aveva importanza, nulla, davvero.<br />
La stazione che gli stava intorno e tutto il resto, tutto quello che era passato e che doveva ancora venire.<br />
Un unico, lunghissimo binario.<br />
E il mondo intorno.<br />
E il sole addosso.<br />
E lui, bagnato da pioggia invisibile - <em>o era sudore</em> - e un foglio imbrattato (<em>di parole</em>) d&#8217;inchiostro, immagini, istanti, momenti, a strascico.<br />
E lì, lì dentro, sulla punta della sua penna - <em>nei suoi occhi, mentre scrivevano</em> - un sorriso.<br />
E&#8217; così semplice, uno potrebbe pensare, un ragazzo che scrive sotto il sole che gli batte di traverso sul braccio, e gli abbronza la pelle, e gli fa ombra sul foglio.<br />
E&#8217; così semplice, si potrebbe dire - <em>quasi banale</em> - il mondo che scivola via, alberi veloci e nuvole lente - ma morbide - colline immobili che giocano a nascondino con la tua ignoranza.<br />
E&#8217; banale che (<em>io</em>) veda solo un sorriso.<br />
E, nonostante tutto, ti accorgi che il mondo - <em>il territorio</em> - è un po&#8217; più grande di te, o almeno, può diventarlo se ti muovi, se ti sposti e lo guardi.<br />
Anche pensando ad altro - <em>ad un sorriso</em> - ma non ti limiti a vederlo, lo guardi.<br />
Vedi, guardi la pelle, le labbra, il viso, sotto la pioggia che lo dipinge di grazia, una goccia vi si poggia leggera e ne sfiora la guancia, come l&#8217;avesse fatto apposta a finire lì, a ritrovare, cadendo, la morbidezza&#8230; come una lacrima che non c&#8217;è.<br />
Scivola, insieme al mondo, sul suo viso come un dito d&#8217;un amante disegna, mimando i probabili movimenti del Creatore, come gli è stato insegnato - <em>da chi?</em> - giù fino alle labbra, più morbide, immobili nella sua mente e nei suoi occhi&#8230; e i suoi occhi&#8230; e tutto il resto&#8230; scorre via&#8230; i suoi occhi&#8230; rubano parole&#8230;<br />
I suoi occhi, velati da una involontaria tristezza, arrossati da lacrime invisibili, fresche gocce di pioggia, parole d&#8217;inchiostro&#8230;<br />
Pioveva, lì dentro. Sul suo viso, piccole macchie d&#8217;inchiostro disegnavano immagini, istanti, momenti, nella sua mente.<br />
Un velo di trucco, appena accennato, sbavava via sotto la pioggia&#8230;<br />
E non smetteva. Di scrivere. Di scorrere.<br />
(<em>Di piovere.</em>)<br />
Scorreva il mondo, il tempo, la goccia sul viso, quell&#8217;immagine nella sua mente, la penna sul foglio&#8230;<br />
<br />
<img style="visibility: hidden" id="img574354586" onload="enlargerScaleImg('img574354586', 130, 1)" onclick="enlargerScaleImg('img574354586', 130, 0)" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/20061103131656_rain.jpg" align="left" alt="Rain" /></p>
<p>&#8220;Il sole sta scendendo, ormai, e sul secondo treno fa più fresco, &#8220;freddo&#8221;, avrebbe detto quella ragazzetta griffata troppo cresciuta che aveva sbagliato classe quando ha fatto il biglietto, decidendo così, suo malgrado, di rompere il cazzo alle persone normali che viaggiano in seconda, perché per lei, e solo per lei, faceva &#8220;troppo caldo&#8221;.<br />
Il sole non fa più ombra, ma illumina dietro una nuvola sporca&#8230;<br />
Un libro finito, durato un viaggio, breve, in fondo, gradevole, alla fine, un po&#8217; come sono tutte le cose alla fine, quando finiscono, non vuoi che finiscano, vorresti assaggiarle ancora, un&#8217;ultima volta, piccolo ingordo, lo sai benissimo&#8230;<br />
Hai paura di perderle. Per sempre.<br />
E&#8217; egoismo, in fondo.<br />
Nella vita - <em>nel mondo</em> - vanno fatte delle scelte.<br />
Segliere una donna, scegliersi qualcosa da fare, dove mangiare, cosa mangiare, dove dormire&#8230; questa è libertà.<br />
Poter scegliere.<br />
E non è poi così facile essere liberi.<br />
Bisogna scegliere. Ci vuole coraggio.<br />
Io, semplicemente, ho scelto di non avere paura.&#8221;
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spacetime</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 07:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Noi Buoni</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Quando si accorse di stare guardando l&#8217;orologio per la seconda volta nello stesso minuto, capì di esser nervoso.
&#8220;A quest&#8217;ora dovrebbe essere arrivato&#8230;&#8221;
E&#8217; tutto un appuntamento, la vita: l&#8217;ora e la data dell&#8217;esame scritto, della visita medica, del colloquio di lavoro, dell&#8217;arrivo di un treno.
Momenti precisi e discreti in grado di cambiare tutti gli altri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si accorse di stare guardando l&#8217;orologio per la seconda volta nello stesso minuto, capì di esser nervoso.<br />
&#8220;A quest&#8217;ora dovrebbe essere arrivato&#8230;&#8221;<br />
E&#8217; tutto un appuntamento, la vita: l&#8217;ora e la data dell&#8217;esame scritto, della visita medica, del colloquio di lavoro, dell&#8217;arrivo di un treno.<br />
Momenti precisi e discreti in grado di cambiare tutti gli altri che devono ancora venire, dito d&#8217;un bambino che disegna tratti imprevedibili sul palmo della nostra mano, solchi insicuri da far leggere al tempo gitano.<br />
E poi rimangon solo due punti: l&#8217;inizio e la fine, l&#8217;asterisco e la croce, e in mezzo la vita.<br />
Non c&#8217;è spazio per la vita, alla fine.<br />
Ti scrivon giusto quanto sei nato per permetterti di fare il calcolo, una semplice sottrazione per capire quanto tempo ci hai messo a morire.<br />
Il momento in cui si poggia il polpastrello del bambino sulla tua mano, come la testina di un vecchio giradischi che inizia a suonare sul vinile che danza e gira impazzito.<br />
E la musica cresce, varia, muta, piange e sorride, fondamentalmente.<br />
Tutti punti, appuntati sul taccuino con ulteriori tratti, meno insicuri, presi di fretta. Sì, di fretta.<br />
Un&#8217;altra occhiata all&#8217;orologio, senza volerlo, le sei e venti sul taccuino e un punto. &#8220;6,20.&#8221;.<br />
Dan richiuse il giornale e lo piegò in due, per poi avviarsi verso la stazione.<br />
&#8220;Saranno già lì nei dintorni, quando arriverò&#8230;&#8221;<br />
Perché dopo un punto ce n&#8217;è un altro e un altro ancora e in mezzo tanti altri, non puoi contarli.<br />
E&#8217; impossibile arrivare in orario a un appuntamento, sempre un po&#8217; prima o un po&#8217; dopo.<br />
Come il rumore di un applauso, non è alternato, non è coordinato, è qualcosa a sé stante, non sono tante mani che battono insieme, è un applauso, un suono che cambia se tutti si alzano in piedi, se battono più forte, più veloce&#8230; eppure nessuno dirige l&#8217;orchestra.<br />
E poi quando finisce l&#8217;applauso? C&#8217;e&#8217; sempre qualcuno che continua a batter le mani un po&#8217; dopo, da solo&#8230;<br />
Distratta mente che cammina sulla strada senza fretta per arrivare un po&#8217; dopo.</p>
<p>&#8220;Cosa ci faccio qui?&#8221;<br />
Treni che vanno e vengono, lunghissimi segmenti di metallo disegnati sulla terra, che vanno da un punto all&#8217;altro del mondo.<br />
Dan si riavviò i capelli guardandosi intorno, veniva poco in stazione, eppure lì si sentiva a suo agio.<br />
Ultime chiamate, annunci di ritardi, tutto era così famigliare, eppure non lo coinvolgeva, non si curava nemmeno di quella voce annoiata, amplificata malamente.<br />
&#8220;Ecco, il binario è questo&#8230; Sono già andati via.&#8221;<br />
C&#8217;era qualcosa di strano, lì.<br />
Per un attimo si soffermò a guardare oltre il marciapiede: v&#8217;erano due linee parallele, là sotto, e il treno cos&#8217;era?<br />
&#8220;Una per andare e una per venire&#8230; E il treno è un punto, che ti segue, che ti porta via con sé, che rende continuo il discreto scorrere del tempo sull&#8217;orologio.&#8221;<br />
Per questo un viaggio non finisce mai&#8230;<br />
Dan guardò ancora una volta l&#8217;orologio. Era decisamente tardi, ormai.<br />
Li avrebbe incontrati più tardi ancora, ma in anticipo a un altro appuntamento: quello di cena.</p>
<p><img id="image10077" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/p93002.jpg" alt="Love" /></p>
<blockquote><p><em>&#8220;C&#8217;è un tempo per i primi sospiri tesi insicuri,<br />
finchè l&#8217;imbarazzo va via,<br />
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti<br />
conosciuti solo in teoria,<br />
come nelle favole,<br />
fin sopra alle nuvole,<br />
convinti che quell&#8217;istante durerà<br />
da lì all&#8217;eternità&#8230;<br />
Lo strano percorso<br />
di ognuno di noi<br />
che neanche un grande libro un grande film<br />
potrebbero descrivere mai<br />
per quanto è complicato<br />
e imprevedibile<br />
per quanto in un secondo tutto può cambiare<br />
niente resta com&#8217;è.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p>C&#8217;è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso<br />
che non c&#8217;era ieri e oggi c&#8217;è<br />
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,<br />
invece è ritornato con te.&#8221;</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Silence</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/05/silence/10075/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 May 2007 05:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
	<dc:subject>Poems</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Sai, la gente è sola, come può lei si consola
per non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure
inutilmente e poi per niente.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell&#8217;universo !
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.


Chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Sai, la gente è sola, come può lei si consola<br />
per non far sì che la mia mente<br />
si perda in congetture, in paure<br />
inutilmente e poi per niente.<br />
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell&#8217;universo !<br />
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me<br />
un sole che splende per me soltanto<br />
come un diamante in mezzo al cuore.</em></p></blockquote>
<hr />
<p><img style="visibility: hidden" id="img815369616" onload="enlargerScaleImg('img815369616', 130, 1)" onclick="enlargerScaleImg('img815369616', 130, 0)" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/caim-white-rose.jpg" align="left" alt="Rosa Bianca" /></p>
<p>Chi sei tu<br />
che le parole<br />
togli al poeta?</p>
<p>Quando questi tace<br />
non è perché<br />
non ha nulla da dire&#8230;</p>
<p>Solamente vorrebbe<br />
usare le labbra<br />
in altro modo.
</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Interludio</title>
		<link>http://zorg.freehostia.com/archivi/2007/05/interludio/10072/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2007 12:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zorg</dc:creator>
		
	<dc:subject>My Artistic Womb</dc:subject>
	<dc:subject>Quotes &amp; Lyrics</dc:subject>
	<dc:subject>Noi Buoni</dc:subject>
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		<description><![CDATA[Foto istantanee di una stazione in bianco e nero, riflessi di volti scivolano via sulle squame metalliche dei rumorosi serpenti e due vite sospese tra un via e un vai che improvvisamente rallenta e si ferma e sofferma in quegli occhi che a vicenda non riflettono null&#8217;altro.
Il pensiero di lui corre e si mescola alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Foto istantanee di una stazione in bianco e nero, riflessi di volti scivolano via sulle squame metalliche dei rumorosi serpenti e due vite sospese tra un via e un vai che improvvisamente rallenta e si ferma e sofferma in quegli occhi che a vicenda non riflettono null&#8217;altro.</p>
<p>Il pensiero di lui corre e si mescola alla realtà, al passato e al presente, in armonia col frastuono dei treni e della gente che corre per prenderli&#8230; O perderli&#8230; E&#8217; solo questione di tempo&#8230;</p>
<p><em>Vorrei avere piu&#8217; tempo, Dana&#8230;<br />
Il tempo di spiegarti come sono andate le cose, il tempo di raccontarti ogni singolo istante che ho vissuto in questi anni&#8230; e ascoltare la stessa cosa da te.<br />
E&#8217; importante, credo, ma non c&#8217;e&#8217; tempo, vorrei soltanto amarti ancora, com&#8217;era stato un tempo, ma non posso, capisci&#8230;<br />
Io sono partito, lo sai, sono partito&#8230; non chiedermi perche&#8217;&#8230; non chiedermi perche&#8217; son tornato. Non c&#8217;e&#8217; tempo di spiegarti perche&#8217;&#8230;</p>
<p>Perche&#8217; le persone cambiano.<br />
Cambiano negli anni&#8230; inconsapevoli, arroganti, dicono il contrario&#8230; ma e&#8217; cosi&#8217;: cambiano.<br />
Adattano la propria vita agli altri, in modo egoista, dimenticandosi di chi gli stava intorno fino a un minuto prima.<br />
Cambiano.<br />
Cambia il colore delle mie lacrime, dopo un bicchiere di whiskey, lo capovolgo ormai vuoto e mi cade un&#8217;ultima goccia sul palmo&#8230; ma e&#8217; diversa: e&#8217; sempre stata cosi&#8217;.<br />
E&#8217; sempre stato cosi&#8217;: le persone cambiano davanti alla seducente offerta di una vita felice.<br />
Mi rimane solo un sorriso, un riflesso sbiadito nel vetro, il volto della consapevolezza che cambiare e&#8217; impossibile, quando gia&#8217; sai che e&#8217; solo una truffa.</p>
<p>Sono stanco.<br />
Stanco di bere quell&#8217;ultima goccia, di aspettarla colare pigra giu&#8217; dal cristallo, e cadere sul mio labbro ancora piu&#8217; secco del bicchiere ormai vuoto.<br />
Stanco di assaporare quel gusto familiare, almeno quanto il salato sapore delle lacrime, che hanno un altro colore, pero&#8217; mutano, cadono e non bagnano.<br />
Le lacrime, timide, si asciugano subito; la tristezza, debole, scompare sfuggente dal viso.<br />
Rimane dentro.<br />
Stanco di tenermela dentro insieme a un mare di gocce, diverse, che mutano&#8230; perche&#8217; io non sono un bicchiere.</em></p>
<p>Sorridigli, Dana&#8230;</p>
<p><em>Ora lei sta lì, sulla porta&#8230; o è solo un sogno, e siamo ancora in stazione? Camminiamo via, in un silenzio inquietante più che imbarazzante&#8230; eppure non è un sogno e io non trovo le parole per interromperlo&#8230; ma lo fa lei.</em></p>
<p>Tutto si mescola&#8230;</p>
<p>&#8220;Dove sei stato?&#8221;<br />
Può un sussurro soltanto lacerare le barriere che hai costruito in tanto tempo?<br />
<em>E&#8217; un qualche fluido alchemico che non capisco bene, un dolce veleno che sbiadisce il mio sangue: è la sua voce o quello che dice?<br />
Vorrei parlasse ancora, non voglio rispondere&#8230;<br />
</em>&#8220;Non voglio rispondere&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ok&#8230;&#8221;<br />
<em>No! Quasi si offende, e tuttavia tace, mi tocca parlare.</em><br />
&#8220;Se vuoi te lo dico&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Lo devi volere tu&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Io&#8230; Non lo so&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Non vuoi?&#8221;<br />
&#8220;Tu cosa vuoi, Dana?&#8221;<br />
<em>Lei si ferma e mi guarda, un po&#8217; contrariata&#8230; continua a fraintendere&#8230; e a tacere&#8230;</em><br />
&#8220;Non fare così, parla&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Va bene, non insisterò&#8230; Ti va un caffé? In quel bar lo fanno buono.&#8221;<br />
&#8220;Quello una volta non era pieno di delinquenti e di brutta gente?&#8221;<br />
&#8220;Son cambiate molte cose, sai?&#8221;<br />
<em>E&#8217; quello che dice, o tutto insieme, che mi entra dentro e mi schiaffeggia la mente, una madre inconsapevole del figlio patricida, che lo percuote per aver attraversato la strada da solo&#8230; Non posso far altro che chiudere gli occhi e assaporarne il dolore.</em><br />
&#8220;Sono cambiate molte cose, sì&#8230;&#8221;<br />
<em>Per lo stesso motivo, in quel bar, non ci potrei comunque entrare&#8230;</em></p>
<hr />
<p><img style="visibility: hidden" id="img438106534" onload="enlargerScaleImg('img438106534', 130, 1)" onclick="enlargerScaleImg('img438106534', 130, 0)" src="http://zorg.freehostia.com/wp-content/uploads/dieguito_tree-dude-metamorphosis2.jpg" align="right" alt="Metamorfosi" /></p>
<blockquote><p>Amarti m&#8217;affatica mi svuota dentro<br />
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto<br />
Amarti m&#8217;affatica mi da&#8217; malinconia<br />
Che vuoi farci è la vita<br />
E&#8217; la vita, la mia<br />
Amami ancora fallo dolcemente<br />
Un anno un mese un&#8217;ora perdutamente<br />
Amarti mi consola le notti bianche<br />
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti<br />
Amarti mi consola mi da&#8217; allegria<br />
Che vuoi farci è la vita<br />
E&#8217; la vita, la mia<br />
Amami ancora fallo dolcemente<br />
Un anno un mese un&#8217;ora perdutamente<br />
Amami ancora fallo dolcemente<br />
Solo per un&#8217;ora perdutamente.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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